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West Ham e il sogno sfiorato della Champions League: c’è lo zampino anche di Lingard

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Nessuno a inizio stagione, nemmeno i più fervidi appassionati delle scommesse calcio, avrebbe mai potuto immaginare una simile performance da parte del West Ham in Premier League. Un campionato tranquillo da metà classifica, nella speranza di evitare di lottare per i bassifondi, eppure è andata in modo completamente differente.

Tanto merito di tale ascesa va ovviamente dato a Moyes, l’allenatore che è stato in grado di creare un gruppo compatto, in cui ognuno ha portato il proprio “mattoncino”. Complimenti che vanno condivisi anche con la dirigenza, che ha messo a segno un gennaio che non è passato certamente inosservato. Stiamo parlando dell’acquisto di Jesse Lingard, che ha stravolto completamente il volto di questi Hammers, cambiandone anche le prospettive stagionali.

Che finale di stagione del West Ham!

Come è stato raccontato al blog sportivo L’insider, ci sono proprio le superlative prestazioni di Jesse Lingard dietro un finale di stagione da grandissima squadra da parte del West Ham. Prima del suo arrivo, gli Hammers stentavano a prendere il volo, salvo poi cambiare marcia con l’ex United in campo. Un’ascesa che, a un certo punto, ha portato il West Ham a diventare addirittura una vera e propria outsider per combattere per la qualificazione in Champions League.

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Una volta che, però, il sogno legato alla qualificazione in Champions League è svanito, il West Ham può essere certamente molto soddisfatto in riferimento alla qualificazione in Europa League, che rappresenta sempre un bel modo per tornare nell’Europa che conta e dare una nuova dimensione internazionale al club.

Il talento di Jesse Lingard

Come abbiamo detto in precedenza, dietro a un campionato simile da parte degli Hammers, c’è inevitabilmente lo zampino di Jesse Lingard. L’ultimo periodo che il nativo di Warrington aveva trascorso con la maglia dello United era stato veramente incolore, in cui le sue prestazioni avevano avuto una netta involuzione. Tutto questo si era riflettuto inevitabilmente anche sul suo status di titolare, con la necessità di pensare a delle soluzioni alternative pur di ritrovarsi.

In effetti, non è stato per nulla semplice per Lingard dover salutare il club che l’ha cresciuto e che lui ha amato fin da quando era piccolo, innamorato perso della cultura per i Red Devils insieme alla moda anni Novanta, prendendo di petto una situazione che, però, ormai non lo rendeva più felice come calciatore.

Da qui, è nata la decisione di cambiare aria, concordando con il Manchester United un prestito che potesse fargli ritrovare autostima e spazio in campo. E con il West Ham, grazie senza ombra di dubbio al lavoro svolto anche a livello mentale da parte dell’allenatore Moyes, la svolta è arrivata. Prima di tutto, infatti, Lingard si è ritrovato dal punto di vista psicologico, riacquistando quella fiducia nei suoi mezzi che, a un certo punto della carriera, sembra veramente perduta per sempre.

Invece, da quando si è sbloccato, ha dato una mano anche al West a cambiare marcia in classifica. Tutto questo a suon di gol e assist, come se fosse il nuovo mantra della sua carriera. Un trampolino per rilanciarsi: così è stata vissuta da Lingard l’esperienza al West Ham, ma sarà difficile che rimanga in maniera definitiva con gli Hammers. Il prestito si concluderà in estate e pare proprio che lo United abbia tutta l’intenzione di rilanciare la candidatura di Lingard per un posto da titolare, come ha sottolineato anche il coach Solskjaer nel corso di una recente intervista, provando nuovamente a valorizzare un prodotto della propria “cantera”.

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